Gli avvocati di Activision hanno affermato, nel corso della prima udienza per la richiesta d’appello al CAT, che la CMA ha dedicato poco tempo nelle indagini riguardanti le conseguenze che la fusione con Microsoft avrebbe causato sul mercato del Cloud Gaming.
Nello specifico, secondo i legali del publisher di Call of Duty l’ente antitrust del Regno Unito ha impiegato appena 4 delle 32 settimane totali di indagini in questo settore specifico. Ed a loro avviso questo è un tempo troppo breve vista l’assoluta importanza che ha ricoperto per la stessa CMA, che ricordiamo ha deciso di bloccare l’acquisizione proprio per il Cloud Gaming.
Aggiungiamo infatti che nella giornata di ieri gli avvocati di Microsoft ed Activision hanno avuto un lungo dibattito con quelli della CMA, con il giudice Marcus Smith del Competition Appeals Tribunal (CAT) che ha ascoltato tutte le parti interessate per poi fissare l’appello il 24 luglio 2023.
Ma tornando ad inizio articolo, gli avvocati di Activision hanno definito come “errate” le conclusioni a cui è giunta la CMA per quanto riguarda il mercato del Cloud Gaming, con questi errori che potrebbero essere stati compiuti forse proprio per il poco tempo speso nell’analizzare il mercato cloud.
Eccovi qui sotto un estratto delle dichiarazioni dei legali del publisher americano:
“28 settimane, la stragrande maggioranza del tempo impiegato dalla CMA nelle 32 settimane di indagine, sono state dedicate alla loro prima preoccupazione, ovvero che c’è stata o ci sarebbe stata una condotta anticoncorrenziale nel caso in cui questa fusione fosse stata autorizzata nel mercato delle console. La parte finale delle 32 settimane è stata dedicata alla questione del cloud. Naturalmente, alla fine, contrariamente a molte aspettative, hanno deciso che il lato console era a posto. Non c’era alcun problema. Inoltre, è in netto contrasto con la decisione della Commissione Europea, che ha una visione completamente diversa su cosa si intenda per ‘mercato’ e sulla validità o meno della proposta di una preclusione in relazione al cloud streaming”.
A questo punto non ci resta che vedere nelle prossime settimane se il CAT accetterà l’appello di Microsoft ed Activision, rimandando il caso alla CMA per effettuare una revisione.
