Microsoft potrebbe davvero smettere di vendere i giochi di Activision Blizzard nel Regno Unito, qualora la gigantesca fusione con il publisher di Call of Duty dovesse andare a buon fine in tutti gli altri Paesi del Mondo.
Questa importante novità è emersa con forza dalle recenti dichiarazioni di Satya Nadella, CEO del colosso di Redmond, dove il dirigente ha suggerito che almeno per il momento non è un’eventualità che è possibile scartare con sicurezza.
Ricordiamo infatti che nella giornata del 26 aprile, la Competition and Markets Authority (CMA) del Regno Unito ha bloccato la proposta di acquisizione di Activision Blizzard da 68,7 miliardi di dollari da parte di Microsoft, con l’organo di controllo del mercato degli UK che ha detto no alla gigantesca fusione a causa di problemi insormontabili riguardanti il settore del cloud gaming.
Ma visto che l’accordo è stato approvato dalla Commissione Europea, secondo molti l’azienda di Xbox potrebbe semplicemente escludere il Regno Unito dall’accordo, operando in modo separato in tutte le altre parti del mondo. E come riportato da GameRanx, la CNBC ha chiesto a Satya Nadella se avessero preso in considerazione la possibilità di trattenere i prodotti dal Regno Unito qualora l’accordo fosse stato approvato in altri territori.
Il CEO di Microsoft ha allontanato questa ipotesi, senza però smentire questa eventualità, affermando quanto segue:
“Aspettiamo che tutto si risolva e poi valuteremo il da farsi”.
Questa frase, precisa e concisa, rende ovviamente chiaro come al momento all’interno del colosso americano non abbiano minimamente intenzione di pensare ad un’ipotesi del genere l’ovvio, il tutto però non essendo nemmeno in grado di escluderla, in attesa che la FTC degli USA possa emettere il proprio verdetto sull’acquisizione di Activision Blizzard.
Nadella ha anche aggiunto di essere “molto” sorpreso dalla decisione dell’ente antitrust del Regno Unito. Aggiungiamo inoltre che proprio in queste ore anche il ministro delle finanze UK ha criticato la CMA.
