L’esplosione del caso che ha colpito di recente Activision Blizzard non vuole proprio saperne di alleggerirsi un almeno un po’, anzi se vogliamo dirla tutta ogni giorno vede tristemente arricchirsi di una gran quantità di nuovi dettagli a dir poco inquietanti, che senza alcun dubbio dipingono un ambiente all’interno del colosso americano decisamente negativo e di difficile sopportazione in particolar modo per una donna.
In queste ore quindi alcune fonti, rimaste volutamente anonime per evitare di incorrere in ulteriori problemi, hanno rivelato ai microfoni dei colleghi di IGN.com la loro esperienza, ovviamente per nulla positiva (tanto per utilizzare un eufemismo) all’interno di Activision Blizzard.
Una donna ha raccontato quindi un evento piuttoto disgustoso di quando lei era incinta, costretta a dover affrontare dei controlli presso dei medici specializzati date delle complicazioni con la propria gravidanza. Ebbene la donna ha portato i documenti dei dottori presso il colosso americano e, pur spettandole dei giorni di permesso, i suoi dirigenti non glieli hanno voluti concedere.
Un’altra invece ha raccontato come le stanze adibite all’allattamento non fossero dotate di serrature, con le porte che quindi restavano aperte anche quando una donna stava allattando il proprio pargolo. E sì, una volta le è capitato che mentre era intenta a dare il latte a suo figlio è entrato un collega che non voleva più uscire dalla stanza, attratto dal seno scoperto della donna, con questa che ha dovuto iniziare ad urlare per farlo uscire fuori.
Un’altra fonte ha invece dichiarato quanto segue:
“World of Warcraft fa tanti soldi, dunque la gente che ci lavora ad alti livelli è intoccabile e si permette qualsiasi comportamento“
E proprio in tal senso ci ricolleghiamo ad Alex Afrasiabi, ex direttore creativo proprio di World of Warcraft licenziato da Activision Blizzard per cause non meglio note nel corso del 2020. Gli unici nomi ad apparire nella causa intentata dallo Stato della California sono proprio Afrasiabi ed il presidente J. Allen Brack, con l’ex direttore creativo che ricordiamo essere accusato di gravi molestie nei confronti delle donne.
In queste ore però ecco che Kotaku riporta queste dichirazioni di Activision:
“Un dipendente ha portato alla nostra attenzione gli eventi del 2013 durante il corso del 2020. Abbiamo immediatamente intrapreso un’investigazione interna e provveduto a misure punitive. Ai tempi di questo report avevamo già svolto un’inchiesta separata su Alex Afrasiabi e deciso di terminare il suo contratto a causa della sua condotta.”
Qui trovate tanti nuovi dettagli sulla terrificante suite “Bill Cosby” di cui Alex Afrasiabi era un gran protagonista.
