Si è parlato a lungo della presenza di SSD super veloci all’interno delle console next-gen PlayStation 5 e Xbox Series X|S, in particolare su quello installato sulla piattaforma di Sony, essendo infatti su carta veloce il doppio rispetto a quello di Xbox, anche prima dei risultati del sistema Kraken.
Il dispositivo installato all’interno di PS5 è di fatti in grado di offrire caricamenti veramente corti se non addirittura fulminei, tanto da sembrare assenti, sui videogiochi ottimizzati prevalentemente o esclusivamente per la console di nuova generazione targata Sony.
Basta pensare a giochi come ad esempio Demon’s Souls Remake, Godfall, Marvel’s Spider-Man Miles Morales e Returnal per capire come il sistema sia in grado di funzionare in maniera decisamente corretta, ma a quanto pare questo non è sempre il caso per quanto riguarda la retrocompatibilità su titoli multipiattaforma.

Spesso e volentieri, infatti, alcuni videogiochi nuovi stanno presentando dei caricamenti più veloci su Xbox Series X|S rispetto a PS5, nonostante il loro SSD sia veloce la metà di quello utilizzato da Sony. Perché?
Il problema sembra essere una gestione della retrocompatibilità un po’ più balbettante da parte di PS5, in particolar modo nel momento in cui bisogna potenziare questo gioco per la console next-gen. Nonostante vengano sfruttati a dovere elementi come la CPU o la GPU, l’SSD rimane per così dire indietro, non riuscendo a mostrare tutte le sue capacità.
Su Xbox Series X|S invece sembra essere possibile attingere a tutte le prestazioni potenziali dell’SSD, mostrando quindi diverse volte dei caricamenti più veloci rispetto a quanto è possibile vedere su PlayStation 5.
Il tweet che abbiamo riportato qui sopra, per quanto possa sembrare fazioso e infantile nella comunicazione, mostra alcune delle recenti uscite sfruttare meglio l’SSD di Xbox che di PS5. Stiamo parlando di Biomutant con un vantaggio di sei secondi, Mass Effect: Legendary Edition con 10 secondi di stacco e infine NieR Replicant, che vince con 9 secondi in meno di tempi di caricamento.
Tra questi figura però Resident Evil Village che fa vincere PS5 con caricamenti più corti di 4 secondi rispetto alla controparte Xbox Series X. Insomma, è chiaro che per quanto possano influire i presunti limiti della retrocompatibilità è necessario tenere bene in conto anche l’ottimizzazione da parte degli sviluppatori.
A questo punto non ci resta che aspettare i primi videogiochi multipiattaforma pensati esclusivamente per le console next-gen, in modo da vedere quali saranno i miglioramenti nei tempi di caricamento.
