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Recensione | Batman: The Telltale Series – Episode 4: Guardians of Arkham

ATTENZIONE: L’articolo contiene alcuni accenni agli episodi precedenti, quindi occhio agli spoiler!

La strada verso la chiusura della prima stagione di Batman: The Telltale Series inizia a spianarsi tra eventi chiave e la procedurale eliminazione dei nemici minori. Il quarto episodio denominato Guardians of Arkham introduce un nuovo, conosciutissimo, personaggio proveniente dalla celebre serie di fumetti targata DC e traccia i contorni di quello che potrebbe essere un Season Finale esplosivo.

The House of Rising Sun

fwll1zyLa rapida successione degli eventi che hanno chiuso le porte al terzo episodio di Batman: The Telltale Series ha sicuramente innescato una catena di eventi difficile da fermare. Dopo aver preso coscienza dei propri nemici e aver rivelato la vera identità di Lady Arkham, Bruce Wayne non naviga sicuramente in acque tranquille. L’escalation di eventi che ha caratterizzato il finale del precedente episodio ha dunque spianato il terreno per l’incipit della penultima avventura di questa stagione: Bruce Wayne rinchiuso ad Arkham tra un Arthur Dent furioso e i Children of Arkham che prendono sempre più piede con Oswald Cobblepot alias Spaventapasseri a capo della Wayne Enterprises. Ritorna dunque nel quarto episodio il dualismo iniziale che contrappone le problematiche di Bruce Wayne a quelle di Batman in un parallelismo che comporterà delle scelte in termini narrativi ma che apre le porte a diverse soluzioni di gameplay. Il quarto epsiodio è sicuramente più succoso e intrigrante dei due precedenti e, sebbene i precedenti della famiglia wayne restino ancora avvolti nel mistero, l’introduzione di un nuovo personaggio e di una buona dose di QTE riesce a soddisfare sia dal punto di vista narrativo che da quello puramente ludico. Tornano ancora una volta le scelte riguardanti l’identità da utilizzare per affrontare determinati eventi e, senza volersi calare troppo nella trama, la possibilità di scegliere una location piuttosto che un’altra. Il quarto episodio di Batman: The Telltale Series si presenta dunque ricco di eventi, incentrati non su uno ma su ben due antagonisti che vedono scontrarsi Arthur Dent contro Bruce Wayne e Spaventapasseri contro Batman, un episodio sopratutto ricco di scelte capaci di cambiare i risvolti narrativi della trama e quindi di creare quei classici bivi che da sempre hanno caratterizzato i titoli Telltale e che sono mancati almeno negli ultimi due episodi. L’episodio non riesce ancora a soddisfare in termini di Longevità, sarà infatti necessaria poco più di un’ora per portare al termine l’episodio in netto contrasto con gli standard delle altre opere di Telltale. Siamo di fronte a quello che forse è il miglior episodio di Batman: the Telltale Series ma è strano come un personagio del calibro di Batman non riesca ad emergere tra le opere più interessanti di Telltale continuando invece ad arrancare sulla sufficienza. Gli intrecci narrativi cercano di salvare il salvabile in una serie partita con il piede sbagliato ma che riesce ancora a sorprendere ed interessare.

Put a Dent in Crime

batman-telltale-ep-04-02_jpg_640x360_upscale_q85Dal punto di vista tecnico continuano le problematiche dovute ad uno stile intulmente conservatore da parte di telltale che ancora una volta non implementa nessun miglioramento nella stabilità causando cali di frame, stuttering e occasionali crash e freeze in diversi momenti dell’episodio creando una sensazione quasi di buffering in determinati punti, una carenza che crea non solo un fastidio non indifferente ma che spesso e volentieri spezza il ritmo in una situazione particolarmente concitata. Non ci stancheremo mai di criticare la mancanza di innovazione dal punto di vista tecnico per quanto riguarda i titoli Telltale in quanto rovinano l’esperienza di gioco in modo assolutamente ingiustificabile sia per il peso tecnico dell’opera ma anche e sopratutto per la totale assenza di interazione da parte dell’utente se non nelle scelte dei dialoghi. La localizzazione ancora una volta manca l’appuntamento con le lingue meno diffuse, presentando il doppiaggio esclusivamente in inglese non proponendo la traduzione dei sottotitoli in italiano e precludendo l’esperienza di gioco per coloro che non sono molto avvezzi alle lingue straniere. Ci troviamo dunque di fronte ad un capitolo chiave dell’intera stagione che andrà sicuramente a determinare le sorti del finale che come dicevamo in apertura, si prospetta esplosivo e ricco di sorprese.

PRO:

  • QTE ben dosate e non invasive

  • Molte scelte interessanti

  • Intrecci narrativi più consistenti dei precedenti episodi

CONTRO:

  • Tecnicamente ancora imbarazzante

  • Frequenti cali di frame

  • Longevità ancora una volta sotto la media