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2,4 milioni di dollari per un appezzamento di terra virtuale in un metaverso

Il futuro del mondo è anche virtuale

2,4 milioni di dollari, ecco quanto ha speso una società d’investimento per accaparrarsi un appezzamento di terra virtuale di enormi dimensioni. La società in questione è la canadese Tokens.com, che ha annunciato l’acquisto di 116 appezzamenti di terreno virtuale presso una società che si chiama Decentraland, che si definisce da sola come “il primo mondo virtuale di proprietà dei suoi utenti”.

Se vi viene in mente Second Life non sorprendetevi, è naturale pensarci, come è naturale sbagliare, infatti per quanto simili le due realtà virtuali differiscono in un punto chiave, come dichiara la stessa Decentraland: “A differenza di altri mondi virtuali come Second Life, non è controllato da un’organizzazione o da una società centralizzata”.

Si è trattato di un investimento, quello di Tokens.com, di 618.000 MANA, il token fondato su Etherium che il mondo virtuale in questione adopera come valuta. Una transazione che, tradotta in dollari, ammonta a un totale di 2.428.740 dollari. Hanno cosi ottenuto ben 116 appezzamenti di terra virtuale, corrispondenti a circa 6.090 piedi quadrati, pari a circa 565 metri quadrati: grossomodo le dimensioni di un campo da basket.

Appezzamenti in buona posizione, poiché sorgono proprio “nel cuore del distretto di Fashion Street all’interno di Decentraland. Sarà sviluppato per facilitare le sfilate di moda e il commercio all’interno dell’esplosione dell’industria della moda digitale”. Quindi questo spazio, acquistato a cosi caro prezzo, si tramuterà in nientemeno che un centro commerciale. Una scelta interessante, sebbene logica, che in un momento di crisi del settore della vendita al dettaglio (anche a causa della pandemia, ndr) si decida di puntare sui terreni virtuali. Dopotutto è proprio l’e-commerce a dominare il mondo, in questo momento.

Cosa ne pensate? Il loro è un investimento che saprà ripagarsi, o nutrite qualche dubbio a riguardo? I metaversi sono davvero cosi vicini da cominciare a pensare d’investirci sopra? Sono davvero cosi sicuri? Certamente lo sono per i più audaci.

Fonte: Gizmodo

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Giovanni Carrieri

Giovanni Carrieri

Amante dei videogiochi sin dalla più tenera età ho trascorso la fanciullezza sulle console per poi passare, crescendo, al PC, mia attuale piattaforma di riferimento. Amo in particolar modo i giochi di ruolo e gli adventure, specie se open world e con una componente narrativa ben scritta e sceneggiata. Non disdegno il gioco multiplayer, sempre che la compagnia sia buona.

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