Il mercato degli strategici ha visto una rinascita soddisfacente negli ultimi, con diversi alti e qualche tasto dolente. La Warcraft Remastered Battle Chest è stata l’occasione meno piacevole, mentre Age of Mythology: Retold ha sorpreso tutti e riportato in auge un RTS davvero iconico. Per non parlare di Stronghold Crusader: Definitive Edition, ultimo intervento di Firefly Studios per un gioco della sua saga e sintomo di una linea operativa molto gradita: fare lo stretto necessario per portare il passato nel presente. A quanto pare, ora sembra essere il turno di Warhammer 40.000: Dawn of War.
Sono passati oltre venti anni dall’uscita dello strategico in tempo reale ambientato nell’universo di Warhammer 40.000 e, dobbiamo dirlo, l’età si stava facendo sentire. Relic Entertainment lo ha intuito, pensando così a una soluzione. Ecco che quindi nasce la edizione finale di questo RTS, mai dimenticato ma vittima di sequel meno convincenti. Quanto convince? Scopritelo nella recensione di Warhammer 40.000: Dawn of War – Definitive Edition.
Le novità di Warhammer 40,000: Dawn of War – Definitive Edition

Le parole condivise da Relic Entertainment possono essere lette con cieca fiducia: “Ecco Dawn of War come lo ricordano i giocatori, fedelmente migliorato per l’hardware odierno”. È davvero così. Warhammer 40.000: Dawn of War – Definitive Edition non è altro che il ritorno del primo capitolo della saga strategica per PC con novità chiave prettamente legate all’aspetto tecnico del videogioco. In primis, l’aggiornamento all’architettura a 64-bit per una maggiore stabilità e performance più elevate.
Seguono quindi il supporto garantito a tutte le mod presenti, passate e future. O ancora, migliorie all’HUD e al layout per schermi ultrawide. Per non parlare degli aggiornamenti a luci, riflessi, ombre, effetti visivi e all’intero funzionamento della telecamera. Dulcis in fundo, non può mancare il supporto al 4K con texture che possono godere di un upscaling 4x.
Complessivamente, risulta essere tutto ciò che serviva a Warhammer 40.000: Dawn of War per ritornare in condizioni ottimali. Il gioco più amato dai fan della saga, completo di tutte le sue espansioni – Winter Assault, Dark Crusade, e Soulstorm. Un sempreverde per tutti coloro che vogliono approcciarsi a questo universo o, in alternativa, semplicemente per avere un gioco di strategia in tempo reale decisamente solido.
Il gameplay: alta qualità old school

Il cuore dell’esperienza di gioco resta lo stesso del passato. Warhammer 40.000: Dawn of War – Definitive Edition si distingue per le sue nove fazioni, le oltre cento mappe schermaglia a disposizione e tre campagne brevi (per certi aspetti anche sempliciotte) ma ottime per immergersi nella storia e ambientazione di Warhammer 40.000.
A caratterizzare il titolo è il focus notevole sul combattimento, stratificato grazie alla presenza di un sistema a squadre, ovverosia di unità raggruppate in team. Un po’ come nel caso di Rise Of Nations, ma con un micromanagement molto più accentuato anche dai numerosi upgrade per le armi in loro dotazione, o per il rinforzo sul posto. La preparazione dell’armata va sempre ben bilanciata, guardando con attenzione alla tipologia di attacco sferrato dalle unità e al loro coordinamento con i veicoli.
Il tutto va pensato con lo scopo di vincere, naturalmente, ma anche di ottimizzare l’uso delle due risorse chiave: Requisizione ed Energia. In più, bisogna prestare molta attenzione al morale, una misura che accompagna i classici punti vita e definisce la potenza delle unità. Più danni ricevono e più il morale crollerà a terra, riducendo la precisione di quelle truppe e rendendole più deboli ancora.
Pur essendo abbastanza rapide, le partite richiedono un’alta dose di strategia e una conoscenza di tutti i punti di forza e punti deboli delle fazioni, che non differiscono affatto solo per estetica. Il gameplay aggressivo è sempre favorito e la CPU è calibrata sempre in quest’ottica, anche alle difficoltà più basse. Insomma, è una sfida molto piacevole sia per i veterani, sia per le new-entry nel genere RTS, che troveranno molte opportunità per scontri frustranti, ma che rendono la vittoria assai più saporita.
Qualche nota finale per l’Imperatore

La bellezza di Warhammer 40.000: Dawn of War – Definitive Edition sta nell’ottimizzazione fatta anche sul fronte dei controlli e sull’aspetto del gioco una volta che ci si trova sul campo di battaglia. Ora, quest’ultimo è decisamente più facile da visualizzare in una sua buona parte, mentre la presenza delle hotkeys facilita la selezione delle unità. Una boccata di aria fresca necessaria in un titolo così strategicamente compatto e frenetico. Altro dettaglio molto gradito è il cambiamento del pathing delle unità, decisamente più logico…ma ancora con qualche momento di incertezza.
Esistono anche alcuni piccoli problemi che sicuramente verranno risolti con una patch day-one. Le varie campagne presentano dialoghi per cui manca la trascrizione, ovvero per cui sono ancora presenti elementi placeholder. Ci sono icone da sostituire e piccoli aspetti della UI da ritoccare. Abbiamo anche beccato qualche piccolo bug nella selezione delle unità e imperfezioni in certe animazioni. Infine, sembra che l’IA nelle campagne sia più debole e meno cattiva rispetto quanto visibile in schermaglia.
Restano comunque piccolezze per quella che, altrimenti, rimane un’avventura molto adrenalinica. Warhammer 40.000: Dawn of War – Definitive Edition rende giustizia al gioco base, svecchiando quanto serve per renderlo finalmente adeguato alle piattaforme di ultima generazione. Un intervento chiaramente pensato per soddisfare la nostalgia canaglia e per seguire il trend di remake e remastered di giochi antichi.
Eppure, viene naturale chiedersi: quanto costerebbe ai team di sviluppo creare nuove esperienze davvero degne delle potenti macchine attualmente disponibili, mantenendo i solidi connotati del gameplay delle icone del passato e introducendo giusto qualche elemento di innovazione, magari pensato con la community? Forse si chiede troppo ma, in fondo, questi segnali misti di remake e remastered non possono non far pensare qualcosa in merito a tutto ciò.
La recensione in breve
Warhammer 40.000: Dawn of War - Definitive Edition è un ritorno veramente valido per questo iconico RTS d’annata 2004. La riproposizione in questo formato rinnovato nell’architettura, nella grafica e in qualche elemento del gameplay è soddisfacente. Le piccole imperfezioni ancora presenti in fase di review verranno sicuramente risolte e, comunque, non rovinano la bontà dell’intervento di Relic Entertainment. Soprattutto, poi, le mod sono nativamente compatibili.
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Voto Game-Experience
