Dopo nemmeno due mesi dalla presentazione durante la Direct di settembre, anche Rocket League approda sui rigogliosi lidi di Nintendo Switch.
Il particolare ibrido di calcio e macchine sviluppato nel 2015 da Psyonix, che vanta oltre dieci milioni di copie vendute in tutto il mondo, è la riprova dell’interesse che la società di Kyoto ha riversato nelle produzioni terze parti, spesso dalla forte e spiccata componente multiplayer come in questo caso.

VETTURE ACROBATICHE

Rocket League è la versione automobilistica di una partita di pallone: l’obiettivo di ciascuna delle due squadre (arancione e blu) schierate in campo consiste nel cercare di spingere una palla gigante nella porta avversaria comodamente alla guida di un super vettura. Si tratta in pratica di auto che, oltre a essere dotate del classico turbo, vantano anche una particolare aderenza alle superfici che consente loro di sfrecciare su pareti e soffitto del “campo da calcio” nel quale si disputa ogni match, dando così vita a entusiasmanti manovre e acrobazie aree.
Per quanto le meccaniche di base, alla prima prova su strada, risultino facili e intuitive, un po’ meno semplice è invece padroneggiare le tecniche di gioco “avanzate”, come l’avvitamento in corsa o il doppio salto, indispensabili per ottenere il controllo della partita. Insomma, sia per segnare una rete, sia per evitarne una avversaria è necessaria una precisione certosina del controllo della vettura e, per lo meno nelle prime ore di gioco, capiterà spesso di vedere una palla lenta insaccarsi nella propria rete nonostante il tuffo spericolato per tentare di evitarlo. Allo scopo di affinare le proprie capacità il titolo offre anche una modalità carriera offline, un semplice antipasto a quello che costituisce il vero motore del gioco, cioè la competizione in rete.
Anche la customizzazione ricopre un ruolo predominante in Rocket League, garantita dalla possibilità di selezionare livree, colori, decalcomanie, effetti e carrozzeria per la propria vettura, sbloccabili partita dopo partita oppure mettendo mano al portafogli per acquistarne di nuove ed esclusive non ottenibili in-game. Si tratta comunque di sole variabili estetiche, nessuna dinamica da pay-to-win o quant’altro possa influenzare l’andamento di una gara. Questo sempre se non si è suscettibili al fascino di un certo tipo di automobili:  perdere la concentrazione per una DeLorean di “Zemeckiana” memoria potrebbe risultare fatale. La versione Switch, oltre al classico parco auto, vanta inoltre tre piacevoli esclusive, ossia le vetture dedicate agli immancabili Mario/Luigi (a seconda che si giochi nella squadra arancione o in quella blu) e alla navetta spaziale della cacciatrice di taglie Samus Aran, quest’ultima davvero molto bella oltre che caratteristica dell’inconfondibile stile Nintendo.
Sul fronte tecnico, il porting realizzato da Psyonix e dallo studio texano Panic Button (già autore della splendida conversione di Doom, sempre su Switch) non ha nulla da invidiare alle controparti pubblicate sulle console maggiori. Il gioco è infatti fluido, veloce e costellato dall’infinito numero di modalità che con gli anni hanno contribuito a variegare l’offerta proposta da Rocket League, passando dall’hockey sul ghiaccio alla palla a canestro, in sfide 1VS1 fino a un massimo di quattro giocatori per squadra. L’accesso alle partite online è veloce e immediato grazie al crossplay con PC/Xbox One che garantisce un elevato numero di utenti sempre attivi, mentre la fluidità di ogni incontro è assicurata dai 60fps granitici anche nei momenti più concitati.
Se il gameplay è solido e non presta il fianco a rallentamenti di sorta, la risoluzione invece ha dovuto piegarsi
alla componentistica dell’hardware della console Nintendo: 720p in modalità dock, dinamica in portatilità, che si attesta di base sui 576p. Di conseguenza la resa visiva risulta al di sotto delle versioni per PS4, Xbox One e PC, con qualche scalettatura di troppo sulle vetture dovuta alla mancanza di filtri antialiasing.
Un compromesso necessario tra grafica e prestazioni che però non inficia minimamente quanto di buono ha da offrire Rocket League su Nintendo Switch che, rispetto alla concorrenza, gode del fattore portatilità che dà una marcia in più alla modalità multiplayer locale fino a quattro giocatori, con tanto di variante split-screen nelle sfide 1VS1 a cui si può accedere anche condividendo i Joy-Con della propria console.

      PRO

  • 60fps stabili in ogni situazione
  • Divertente e frenetico come sempre
  • Ampia personalizzazione di veicoliCONTRO
  • Qualche scalettatura di troppo sulla carrozzeria delle vetture
  • Risoluzione dettata da compromessi tecnici

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RASSEGNA PANORAMICA
Voto Finale
8.0
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Luca Manni

Cresciuto a pane e Nintendo fin dal glorioso ’88, con gli anni ha sviluppato un insano attaccamento verso i videogiochi e tutto ciò che gravita intorno a loro. Dopo svariati anni passati a consumarsi le retine su libri pieni di ideogrammi, ha deciso di aprire un canale Youtube (Nobusuma) nel quale traduce e sproloquia sui giochi provenienti dal lontano Giappone.