Era il 2010 ed un titolo assai particolare era in procinto di rinverdire, a suo modo, l’ambiente dei giochi action di provenienza “occidentale”. Fino a quel momento infatti lo scettro per la categoria degli action frenetici con inclinazioni verso meccaniche hack and slash era saldamente tra le mani del brand Devil May Cry, benché già insidiato (e per ottimi motivi) nel 2005 dall’arrivo sulla scena di God of War. Darksiders arrivò quasi in sordina ai tempi, ma riuscì a ritagliarsi uno spazio nel settore grazie a meccaniche appassionanti ed un setting molto interessante, benché a detta di molti pesantemente ispirato a Bayonetta, capolavoro targato Platinum Games uscito l’anno prima. Sia quel che sia, Darksiders: Warmastered Edition (ovvero versione remastered) giunse su PS4 ed Xbox One nel 2016 ed ora, dopo la release tardiva dell’originale su Wii U nel 2017, gli affezionati nintendari potranno vestire i panni del prode Guerra in uno scontro epocale tra Inferno e Paradiso.

I QUATTRO CAVALIERI

Inferno e Paradiso lottano da millenni per stabilire il predominio di una fazione. Due regni in perenne scontro accolgono la nascita del terzo regno, quello umano, con un comune accordo: fine delle ostilità, un lungo periodo di tempo durante il quale le forze si misureranno con atti più discreti ed evitando la guerra aperta. Tale accordo viene improvvisamente ed incolpevolmente violato da Guerra, il primo cavaliere dell’apocalisse, ingannato dalle forze infernali e portato a scatenare la fine dei tempi prima del previsto. Considerato da ambo le parti come traditore, Guerra si imbarca in una lotta solitaria contro le forze infernali e celesti.

Qualcuno ha detto Bayonetta? In effetti è facile trovare numerose analogie (soprattutto in termini narrativi) con il titolo Platinum Games: non si parla solo di setting ma anche di feeling, tra il combattimento comunque frenetico e le armate di angeli/demoni che sfrecciano tra le affollate strade di una metropoli moderna. A parte questo, il gioco si evolve in maniera leggermente differente: nonostante la parte action sia sempre presente e preponderante, è possibile trovare alcune meccaniche che ricordano alcuni metroidvania. Dungeons da esplorare, sezioni da sbloccare utilizzando poteri specifici e così via. Sicuramente un gioco che mescola varie componenti in un connubio che funziona discretamente bene, pur con alcuni difetti presenti da tempo che si sommando a ciò che la versione remastered offre.

INFERNO FREDDO

In primis è necessario parlare del comparto action e del combat system: un mix tra Devil May Cry e God of War con le sue combo, i suoi attacchi in rapida successione sia a terra che in aria e le sue trasformazioni. Guerra è un personaggio naturalmente indirizzato verso il combattimento ravvicinato ed è possibile portare a segno complesse combo di attacchi per sventrare, tagliare in due e spezzare i corpi dei malcapitati nemici. Il problema principale si trova proprio qui: il combat system, per quanto divertente all’inizio, tende a perdere di efficacia con l’avanzamento del gioco diventando persino ripetitivo. Inutile precisare quanto una simile problematica sia distruttiva in un titolo puramente action.

Fortunatamente Darksiders: Warmastered Edition si salva grazie alle componenti RPG che fanno da contorno alle lotte senza esclusione di colpi. Un interessante mix di stili che si dimostra funzionale ed “invecchiato bene” nonostante gli anni passati. La versione per Nintendo Switch presenta inevitabilmente alcuni problemi rispetto alla versione Warmastered arrivata su PS4 ed Xbox One nel 2016, in primis il framerate sia in versione fissa che in portatile a 30fps.

Il vantaggio? Con Nintendo Switch la portabilità è sempre il valore aggiunto determinante che permette, almeno in parte, di far passare in secondo piano eventuali limitazioni estetiche dovute all’hardware della console. Funziona anche con Darksiders: Warmastered Edition? In parte si, considerato che comunque (parere strettamente personale) la maggior parte dei titoli action andrebbero goduti per loro natura su schermi più grandi e nella tranquillità della propria abitazione. Un titolo che arriva da un’epoca che sembra “vicina”, ma in realtà più lontana di quanto appaia: la versione per Nintendo Switch di Darksiders: Warmastered Edition è un buon acquisto per chi attende un action duro e puro con il quale misurarsi, magari Bayonetta 3.

PRO:

  • Ambientazione che rimane intrigante e piacevole da esplorare
  • Il mix di meccaniche tra action frenetico ed RPG funzionano a dovere
  • La portabilità è un valore aggiunto

CONTRO:

  • La versione Warmastered presenta limitazioni grafiche rispetto alle controparti
  • I difetti di gameplay e combat system rimangono

Voto finale: 7,5

Versione provata: Nintendo Switch

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