Nioh 2 è segna il grande ritorno del Team Ninja sulle grandi scene, provando a prendersi il proprio posto nell’olimpo dei soulslike che vanta avversari di livello. Il primo capitolo non era assolutamente passato inosservato, soprattutto per la sua incredibile ambientazione, ma non era comunque esente da difetti. Ci siamo ributtati in una nuova prova del gioco dopo la prima di mesi fa, ottenendo nuove conferme e vedendo effettivamente come le intenzioni del Team Ninja siano quelle di regalare ai giocatori un titolo completo e impegnativo sotto ogni aspetto.

nioh2-3Tornare di nuovo nel Giappone feudale è stato bello perché è innegabile il fascino che questa ambientazione regala anche a chi è meno coinvolto, unito al ricchissimo folkore del popolo del sol levante, ricchissimo di mostri, demoni, fantasmi e chi più ne ha più ne metta. Nioh 2 questo riesce a renderlo benissimo, come già accertato dalla nostra prima prova, reso ancora più immersivo dal fatto che stavolta controlleremo un alter ego completamente personalizzabile da noi, aumentando l’immersività ma abbandonando per ora la storia di William, il samurai occidentale protagonista del primo episodio. Il gioco del team ninja si riconferma un action soulslike abbastanza classico, ma con alcuni elementi nuovi che abbiamo potuto approfondire meglio in questo nuovo gameplay, soprattutto per quanto riguarda le opzioni d’attacco.

Il nostro guerriero avrà a disposizione un ampio arsenali di armi da mischia, sia pesanti che leggere, ognuna con tre stance differenti tra cui scegliere che aumentano a dismisura le opzioni d’attacco. Questo era già presente nel gioco originale, ma in Nioh 2 sono state aggiunte alcune mosse speciali che possono aiutarci nelle situazioni più ostiche. Tra queste c’è una sorta di counter che se eseguita al momento giusto blocca in nemico per alcuni preziosissimi istanti e infliggere più danni possibili. Bisogna però stare estremamente attenti però, perché sbagliare tempismo significa subire danni, cosa che in questi giochi porta ad un rapidissimo respawn. Nioh 2 quindi amplia il gameplay ma non lo rende assolutamente più semplice, anzi, riesce ad essere per certi versi ancora più brutale e punitivo.

nioh 2 -1Anche i mostri sono diventati più vari ed aggressivi, soprattutto quelli base che ora attaccano in gruppi decisamente più numerosi e contemporaneamente, costringendoci a rimanere sempre all’erta e a sfruttare ogni possibile strategia d’attacco. In nostro aiuto arrivano nuovamente i justso e i kodama, anche questi potenziati ed ampliati per far fronte ai nuovi mortali nemici. I jutso, le arti magiche che forniscono dei bonus passivi o dei debuff al nemico sono ora molti di più e il loro uso diventa imprescindibile, soprattutto contro i boss. Nella nostra prova abbiamo potuto provarne diversi, tra tutti uno che aumentava lievemente la nostra armatura, consentendoci di sopravvivere a qulche colpo in più. Avevamo a disposizione anche un paio di incantesimi offensivi, che diminuivano il danno dei nemici o li rallentavano, bonus eccezionale, soprattutto negli scontri di gruppo.

Per quanto riguarda i Kodama, gli spiriti rimangono sempre utilissimi soprattutto in situazioni di sopravvivenza al limite, con l’introduzione di un nuovo tipo viola di cui però abbiamo poche informazioni. Uccidendo i miniboss questi possono droppare delle soul core viola che se portate al Kodama giusto forniranno dei nuovi potenziamenti che però non siamo stati in grado di sfruttare appieno. Nonostante tutto, l’incremento delle possibilità di personalizzazione del gameplay è sempre ben accetto.

niho 2Non sarebbe stata una prova completa se non avessimo affrontato dei boss, e questa ovviamente non fa eccezione. Stavolta avevamo ben due scontri epici contro due personaggi storici realmente esistiti, Maeda Toshiie e Shubata Katsuie, entrambi alti generali del leggendario Oda Nobunaga, già visti nella beta. Il primo è armato di lancia, il che gli garantisce un range d’attacco enorme ed è estremamente veloce, con un gran numero di skill a disposizione. E’ stato un combattimento estremamente impegnativo, dove abbiamo dovuto sfruttare tutte le mosse a disposizione del nostro personaggio e imparare a leggere il suo pattern decisamente più ampio del normale. Shubata Katsuie invece si è presentato sotto forma di guardiano armato di un’ascia pesante, molto più lento del primo ma ugualmente ostico, soprattutto per il quantitativo di danno che è in grado di arrecare. I boss affrontati quindi erano totalmente diversi dagli Yokai a cui il gioco ci ha abituato finora, ma sono stati comunque soddisfacenti ed impegnativi da sconfiggere. Non c’è da temere comunque, perché i mostri veri e propri ci sono e gli sviluppatori ci hanno assicurato che “ne avremo più di quanti possiamo immaginare”. Inoltre entrambi hanno mostrato di poter usare gli spiriti guida, quindi la componente soprannaturale è ben radicata anche negli scontri con i nemici umani.

Nioh 2 si conferma un titolo da attendere con impazienza, soprattutto per gli appassionati del genere, proprio per tutte le novità che il Team Ninja sta implementando. Nonostante le nuove abilità, il gioco risulta ancora impegnativo e brutale, mantenendo intatta anche l’affascinante ambientazione che da sola vale metà della produzione. Non ci resta che attendere il 13 marzo, data d’uscita prevista per il titolo per Playstation 4.

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