Amministrare una città è una cosa seria. Questo i videogiocatori lo sanno sin da Sim City. Nel suo piccolo però, Train Valley 2 chiede di gestire “solo” una linea ferroviaria, rivelandosi un compito tutt’altro che semplice.

Densha De Go

Lo scopo del gioco è di creare un’infrastruttura ferroviaria che consenta il transito di merci e persone. Si inizia da un livello lineare, in cui collegare semplicemente tre posti, senza dover affrontare ostacoli e si prosegue, sino ad una rete di binari tra città e sobborghi, sempre più capillare.
Il denaro è la prima cosa da considerare e bisogna spenderlo oculatamente, pena il fallimento del progetto/livello in corso. Costruire ogni singola rotaia comporta un costo, che però può essere ammortizzato qualora si distruggano le linee vecchie per fare spazio alle nuove. L’ottimizzazione però rimane fondamentale, in quanto sovrapporre diverse tratte permette di abbattere i costi, ma a patto di aggiungere una deviazione, da attivare con tempismo per far arrivare ogni convoglio dove deve.
L’ostacolo principale invece sarà la conformazione del terreno, il quale va liberato dagli ostacoli, quando piccoli, oppure adattato, quando grandi. Se rimuovere qualche macigno e alberello può essere veloce ed economico, sarà ben più dispendioso e complicato scavare un traforo o creare un ponte.
L’ottimizzazione però non è limitata alla sola fase di costruzione e coinvolge anche la gestione quotidiana. Bisogna mantenere ordinato il traffico ferroviario per soddisfare ogni esigenza commerciale in modo efficiente. I lavoratori devono giungere nel posto giusto e le merci vanno recapitate ove serve.

I fattori da tenere in ordine pongono quindi tutta una serie di questioni tali da collocare Train Valley 2 come strategico-gestionale a tutti gli effetti, seppur circoscritto ad una ambito molto ristretto.
Nei venti livelli disponibili nella fase di accesso anticipato, pur riscontrando un graduale aumento della difficoltà, non si può fare a meno di notare come la gamma di situazioni finisca per non essere enorme. La tematicità di questo gioco lo rende quindi forse meno profondo rispetto a titoli gestionali come Sim City, ponendolo come una versione più contenuta di questi, ma fatta comunque con criterio e godibile.
Sul comparto tecnico invece non si può non evidenziare una semplicità grafica davvero esagerata. Le mappe sono realizzate con eccessiva povertà di dettagli e addirittura la spigolosità di alcuni modelli poligonali denota una ristrettezza grafica che va oltre una scelta stilistica. Considerando che non parliamo di un gioco con ambienti sconfinati, sarebbe stato meglio raggiungere un risultato più elevato.

Da questa prima prova si evince come Train Valley 2 sia un prodotto di genere che non punta ad essere un grande titolo a tutto tondo in cui fare qualsiasi cosa, quanto a concentrarsi su qualcosa di ben preciso. Complessivamente rimane una proposta intermedia, modesto nella comesi grafica ma giocabile e apprezzabile.

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