Sono bastati pochi minuti di filmato e una mezz’ora di demo di Silent Hills per segnare l’immaginario di molti videogiocatori. Di quel nuovo capitolo della saga dell’orrore però non se ne è fatto più niente, lasciando la curiosità di come potrebbe essere un titolo dotato della stessa atmosfera.

Farò un mio Silent Hills, con blackjack e spettri di lusso (cit.)

P.t. (ovvero Playable Teaser) si svolgeva infatti dentro una casa infestata dagli spettri, in cui ogni singolo passo poteva essere il preludio a qualcosa di terrificante. L’idea è piaciuta molto nella scena indie, al punto da essere ripresa in diversi tentativi che hanno provato a sopperire alla mancata uscita da parte di Konami. Il primo fu Alison Road, mai concluso, mentre ora tocca a Madison, stavolta ad opera di alcuni ragazzi argentini. Il progetto si trova in fase di sviluppo, tuttavia è stata rilasciata una demo per mostrare che una base di partenza c’è e invogliare gli utenti ad offrire un supporto economico tramite Patreon, una piattaforma di finanziamento di lavori indipendenti simile a Kickstarter.
La durata di questa versione è piuttosto esigua e mostra l’essenziale per comprendere almeno dove voglia andare a parare il prodotto finale. Anche in questo caso si tratta di un horror in prima persona, tuttavia pare assente un sistema di combattimento e il massimo che il giocatore può fare è risolvere enigmi, raccogliere oggetti e scattare foto. L’esperienza complessiva si pone quindi a metà strada tra un walking simulator alla Layers of Fear e un survival horror vero e proprio in prima persona come Resident Evil 7, in cui sono presenti anche meccaniche di sparo e lotta. Data la natura amatoriale ci si può accontentare di un progetto più umile ma ben realizzato, cosa che Madison sembra essere. Il motore grafico in Unity difatti mostra una qualità grafica soddisfacente e vicina a quanto visto in Outlast.

P.T. – paura terrorizzante?

Non viene raccontato nessun aneddoto interessante per meglio comprendere la storia, che invece è brevemente riassunta sul sito ufficiale a cui vi rimando, anche qualora vogliate contribuire finanziariamente al progetto, oltre che provare la demo stessa. La presenza di spettri e presenze soprannaturali minacciose è il punto centrale a cui attingerà la trama, inserendo quindi il tutto dentro ad un filone dell’horror ben preciso.
Come detto precedentemente l’impostazione da “walking simulator”, almeno in questa breve parte, si fa sentire e il giocatore si trova ad essere intrattenuto più dalle trovate per sorprendere e spaventare, che non dalla giocabilità. Una volta raccolta una chiave o poco altro, il resto si basa esclusivamente sullo scattare delle foto istantanee con una Polaroid allo scopo di scoprire dei segreti e interagire con gli spettri. Tuttavia questa stessa funzione sembra appena abbozzata nella demo e sicuramente andrà implementata maggiormente nella versione completa, per dare uno spessore più forte al tutto. Un’idea simile difatti è stata già usata con successo nella serie Fatal Frame/Project Zero e qualora acquisisca un ruolo più permeante per gestire esplorazione e sopravvivenza, può arricchire di molto la giocabilità, permettendo all’esperienza complessiva di andare oltre il semplice “film interattivo”.
Gli enigmi e i colpi di scena mostrati non mettono in luce la stessa geniale visionarietà che era riscontrabile nel prototipo di Silent Hills, tuttavia Madison sembra però essere costruito con giudizio per intrattenere gli appassionati incalliti del brivido. Anche se difficilmente riuscirà a stupire costoro, il gioco può comunque essere un efficace metadone con cui suscitare la tanto ricercata sensazione di paura.

 

Per provare la demo di Madison o supportarlo tramite Patreon è possibile visitare il sito ufficiale

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